16 giugno 2011

22- 26 luglio 2011, Durban: quarto Talent Campus all’interno del Durban International Film Festival

Si terrà dal 22 al 26 luglio il quarto Talent campus, all’interno del Durban International Film Festival (21-31 luglio). Saranno presenti a Durban circa 50 filmmakers, provenienti da 16 stati africani — Botswana, Burkina Faso, Cameroon, Cote d’Iivoire, Egypt, Ethiopia, Ghana, Kenya, Lesotho, Mali, Nigeria, Rwanda, Swaziland, Uganda e Zimbabwe – che parteciperanno ad un intensivo programma di workshops e seminari nei primi cinque giorni del festival.

Questa quarta edizione del campus, dal tema Africa in Motion, include anche una Doc Station, riservata ai documentari, dove tre tra i talenti scelti saranno aiutati e riceveranno i consigli degli esperti prima di sottoporre i loro progetti di documentario a possibili finanziatori, editori o potenziali coproduttori all’interno del Durban FilmMart.

Monica Rorvik, direttrice del Talent Campus e vice-direttrice del DIFF, ha affermato che “il Talent Campus di Durban dà un contributo significativo alla crescita non solo delle competenze ma anche delle opportunità per i filmmakers africani. Alla giuria del festival quest’anno sono stati sottoposti molti più prodotti creati dai partecipanti al Talent Campus, e saranno proiettati all’interno del DIFF. Per molti di loro la partecipazione al campus è stato un passo per aprire la carriera a livello internazionale, come è successo ad Ariane Astrid Adoji, filmmaker camerunense il cui film è stato proiettato per la prima volta in occasione del DIFF nel 2010, e poi è stato visto ai festival di Goteborg, Dubai e a HotDocs festival, vincendo un premio al festival di Dubai. Ariane è tornata a Durban quest’anno con un nuovo progetto per il Durban FilmMart”.

Il Talent Campus è un progetto nato in partenariato tra il DIFF, il Berlinale Talent Campus e il Berlin International Film Festival, ed è supportato dall’ Ambasciata Tedesca in Sudafrica, dal Goethe-Institut, e dal KwaZulu-Natal Department of Economic Development and Tourism.

A parte il festival di Berlino, il Talent Campus è ospite anche nei festival di Buenos Aires, Guadalajara e Sarajevo, e si sta pensando ad un ulteriore campus in Giappone. Le opportunità per i talenti partecipanti si accrescono infatti attraverso la rete dei Talent Campus e attraverso la piattaforma di informazione globale della Berlinale.

Per qualsiasi informazione sul festival si può contattare tramite mail: talent@ukzn.ac.za o talent.durban@gmail.com

Il Durban International Film Festival è organizzato dal Centre For Creative Arts (University of KwaZulu-Natal) con il supporto del National Lottery Distribution Trust Fund (principale finanziatore), National Film and Video Foundation, KwaZulu-Natal Department of Economic Development and Tourism, HIVOS, City Of Durban, German Embassy, Goethe Institut, e molti altri partner.

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07 luglio 2009

Il film “Come un uomo sulla terra” in onda sulla Rai

come-un-uomo-sulla-terraVerrà trasmesso per la prima volta in televisione – il prossimo 9 luglio su Rai 3, ore 23:40 – il film “Come un uomo sulla terra”. Per l’occasione pubblichiamo la recensione che abbiamo dedicato al documentario, pubblicata sul numero 65-66 di Africa e Mediterraneo.

Come un uomo sulla terra
regia di Andrea Segre e Dagmawi Yimer
Produzione: Italia, 2008, Alessandro Triulzi, Marco Carsetti e Andrea Sefìgre per Asinitas Onlus, in collaborazione con ZaLab
Durata: 60 minuti

In Italia il ministro dell’interno annuncia che nel 2009 gli sbarchi dalla Libia cesseranno, grazie al sistema delle espulsioni collettive (procedura che viola gli articoli 6 e 47 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, nonché l’art.10 del Testo Unico sull’Immigrazione del 1998, oltre aessere già stata condannata da una Risoluzione del Parlamento europeo nel 2005 quando l’allora ministro Pisanu ordinò le espulsioni verso la Libia da Lampedusa). In Francia il Ministro dell’Immigrazione si vanta delle sue 29.799 espulsioni che superano l’obiettivo di 26.000, prefissato a inizio anno.

In tutta Europa è stata adottata la direttiva della vergogna che prevede un periodo di detenzione di 18 mesi, l’espulsione anche dei minori e un’interdizione di 5 anni dal territorio europeo per tutti coloro che tentano di entrare senza documenti. Fino a quando le politiche di contrasto all’immigrazione clandestina continueranno a essere improntate su questo tipo di soluzioni drastiche, fino a quando si baseranno su procedure prive di accordi politici seri, prive di canali umanitari per i richiedenti asilo, fino a quando la sola possibilità di ingresso in Europa sarà costituita da inconsistenti decreti flussi o da carte blu, ovvero permessi unici di lavoro e residenza, concessi rapidamente, e riservati agli immigrati extracomunitari altamente qualificati, fino a quel momento i migranti spinti da necessità economiche e i richiedenti asilo politico saranno sempre di più costretti a battere le strade dell’immigrazione irregolare. E la situazione resterà invariata.
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