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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Baga</title>
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		<title>Nulu e Baga, arte, patrimonializzazione e e prospettive turistiche</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 14:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Guinea Bissau]]></category>
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		<description><![CDATA[Presentazione dell&#8217;articolo &#8220;Arte, patrimonializzazione e prospettive turistiche: il caso delle popolazioni Nalu della Guinea&#8221; pubblicato sul numero 65-66 di Africa e Mediterraneo. I Nalu e i Baga, sono noti, sin dall’epoca coloniale, per la produzione di sculture impressionanti, caratterizzate da forme complesse e monumentali e da una ricca policromia. Questi due gruppi sociali, stanziati lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/07/nulu.jpg" rel="lightbox[439]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/07/nulu-300x212.jpg" alt=Familia da pedra de Baloba, scultura in legno, Cassomba, Guinea Bissau. Foto di Brandon Laundry" title="nulu" width="300" height="212" class="size-medium wp-image-469" /></a><strong></p>
<p>Presentazione dell&#8217;articolo &#8220;Arte, patrimonializzazione e prospettive turistiche: il caso delle popolazioni Nalu della Guinea&#8221; pubblicato sul numero <a href="http://www.laimomo.it/front-end/home.php?page=view&#038;c=5">65-66 di <em>Africa e Mediterraneo</em></a>.</strong></p>
<p>I Nalu e i Baga, sono noti, sin dall’epoca coloniale, per la produzione di sculture impressionanti, caratterizzate da forme complesse e monumentali e da una ricca policromia.</p>
<p>Questi due gruppi sociali, stanziati lungo il litorale guineense, utilizzavano tali oggetti nel corso di pratiche di culto e rituali specifici quali i riti di passaggio, come le iniziazioni a società segrete, o ancora, in occasione di cerimonie commemorative e festività a cui partecipavano tutti i membri della comunità.</p>
<p>Dal XIX secolo in poi, esploratori, amministratori coloniali e commercianti hanno collezionato molti di questi oggetti che oggigiorno troviamo nei musei. Il problema che dovrebbero porsi i professionisti museali, gli addetti al turismo e alla conservazione del patrimonio culturale, è che questi oggetti inalienabili, una volta estratti dal loro contesto naturale, diventano per certi versi estranei al popolo che li ha prodotti.<br />
La ricerca in questo ambito si rivela tanto più urgente poiché i Nalu e i loro vicini Baga, per motivi religiosi, politici e sociali, hanno abbandonato i loro antichi rituali e il supporto materiale costituito dalle sculture. </p>
<p>In quanto depositari della tradizione della società, gli anziani si occupano ancora di tramandarne la memoria e talvolta l’uso. Essi giocano quindi un ruolo cruciale nella trasmissione alle giovani generazioni e le loro testimonianze costituiscono una fonte insostituibile di informazione sul senso e il significato degli oggetti sia rituali che ordinari.</p>
<p>Un altro ruolo determinante all’interno della società nalu è quello delle donne che, oltre a partecipare alla vita economica e sociale dei villaggi, si occupano di manifestazioni culturali specificamente femminili. Tali pratiche, attraverso canti, danze, incantesimi e stati di trance sono tese a rinforzare la memoria sociale del gruppo.</p>
<p>Dal 1960, le maschere tradizionali non intervengono più molto nelle pratiche iniziatiche e i giovani, come accade presso tutti i gruppi etnici del paese, si sono allontanati dalle cerimonie legate ai riti di passaggio e agli oggetti rituali che li caratterizzano. Oggigiorno, i giovani nalu organizzano essenzialmente le danze del Banda, che costituiscono ancora un grande spettacolo nell’ambito di manifestazioni ludiche, feste ed eventi pubblici.</p>
<p>In Guinea Bissau, gli scultori, giovani e vecchi, partecipano attivamente alla promozione dell’artigianato nalu.<br />
Un lavoro sulla memoria, individuale o collettiva, diviene oggi essenziale per poter raccogliere le reminiscenze degli anziani e trasmetterle alle nuove generazioni, nonché al mondo esterno. </p>
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