30 gennaio 2017

Lavoro in movimento: i linguaggi differenti della videoarte.

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In concomitanza con Arte Fiera 2017, la Fondazione MAST di Bologna inaugura la prima mostra dedicata interamente alle immagini in movimento: il curatore Urs Stahel definisce l’esposizione come «una selezione di video che si configurano come piccole galassie, nelle quali la singola opera ha un valore autonomo ma trova il suo significato soprattutto in relazione alle altre». Diversamente dal solito, quindi, non saranno le immagini fotografiche, ma l’occhio fluido e mosso della videoarte a restituire una visione dinamica ed interconnessa del mondo del lavoro in rapporto con le identità e la realtà quotidiana.

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Gli aspetti sociali, economici, storici ed esistenziali propri del sistema produttivo e finanziario, infatti, vengono posti in relazione tra loro per risaltare dimensioni differenti: tra i 14 artisti di fama internazionale presenti in mostra, ad esempio, si spazia dall’opera di Thomas Vroege, So help me god (2014), che racconta la quotidianità di un imprenditore impegnato negli affari, all’opera Permanent Error (2010) del noto fotografo e videoartista sudafricano Pieter Hugo che descrive grottescamente il lavoratore all’interno di ambienti tossici e disumani, fino all’opera poetica e visionaria di un cielo con stormi di uccelli di Armin Linke, Flocking (2008), che è un richiamo alla natura. Una narrazione filmica, dunque, che si muove su piani paralleli, e che vuole scandire attraverso linguaggi diversi le contraddizioni, le ambiguità e le nuove possibilità della realtà lavorativa, intensificando la visione di un mondo in rapido e continuo movimento.

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Per maggiori informazioni sulla mostra: http://www.mast.org/lavoro-in-movimento

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01 marzo 2016

Armory Focus: prospettive africane sull’arte contemporanea

 

Julia Grosse and Yvette Mutumba. Photo: Benjamin Renter.

Dal 3 al 6 marzo si svolgerà la settima edizione di Armory Focus, che ogni anno presenta una panoramica artistica su una regione del mondo presso lo spazio Pier 94 a Manhattan.

Dopo una mostra dedicata al Medioriente l’anno scorso, Armory Show presenta quest’anno un’esposizione intitolata “Focus: African Perspectives – Spotlighting Artistic Practices of Global Contemporaries”, dedicata all’arte africana e della diaspora.

Le due curatrici, Julia Grosse e Yvette Mutumba, sono le fondatrici di “Contemporary And”, una piattaforma online per l’arte internazionale da un punto di vista africano. La mostra propone un percorso attraverso la produzione artistica contemporanea da Lagos a Londra passando da Luanda e da Parigi. Armory Focus riunisce in un unico luogo curatori, artisti, gallerie e spazi artistici emergenti che collegano le scene e i mercati attraverso reti mondiali, offrendo loro un’occasione unica di fare vedere il proprio lavoro a un pubblico internazionale.

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16 ottobre 2013

Un secolo di immigrazione a fumetti: a Parigi la mostra “Albums”

Al Musée de l’histoire de l’immigration di Parigi è stata appena inaugurata la mostra Albums – Bande dessinée et immigration. 1913-2013, che sarà aperta al pubblico fino al 27 aprile 2014.

Con più di cinquecento opere in esposizione tra carte e documenti originali, tavole, bozzetti, film di animazione, interviste video e  fotografie, la mostra prende in considerazione il fenomeno migratorio visto attraverso l’arte di 117 fumettisti.

Il percorso comincia da Goscinny e Uderzo, padri dell’eroe nazionale Asterix, che hanno avuto entrambi una storia di migrazione e finisce con gli autori africani residenti in Francia come rifugiati politici.

Anche un po’ di Africa e Mediterraneo sarà a Parigi, tra le opere esposte infatti vi segnaliamo:

  • alcune tavole originali di Une éternité à Tanger di Eyoum Ngangué e Fustin Titi (Africa e Mediterraneo, 2004);
  • la proiezione su schermo della storia Le voyage di Paul Assako Assako, tra i vincitori del premio Africa e Mediterraneo 2007/2008.

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16 maggio 2012

La Biennale di Dakar. Dak’Art 2012.

Da sabato 12 maggio è in corso la settimana professionale della X edizione della Biennale di Dakar, organizzata dal Ministero della Cultura e del Turismo senegalese.

Dopo la giornata di apertura, il festival, quest’anno intitolato “Creazione contemporanea e dinamiche sociali ”, ha proposto degli incontri tematici, dedicati alle mutazioni, gli spostamenti e l’ibridismo nelle scene artistiche africane e alle dinamiche sociali della creazione contemporanea.

Durante la giornata di sabato, sono stati organizzati due incontri dal titolo “Alter-Modernités” e “La memoire africaine face à son histoire”, due vernissage, uno sulle esposizioni degli artisti invitati e uno sulla creatività delle donne, la proiezione del film “Windows to the soul” di Mushana Ali e una serata di moda con la partecipazione di Maguette Guèye, Bull Doff e Mariama Diédihou.

Altri due incontri sulla questione del corpo e della performance e sul ruolo delle artiste al tempo della diaspora e della creolizzazione sono stati proposti al pubblico domenica 13, per rimarcare come il movimento dei popoli non sia mai stato più critico nella ricerca di nuovi equilibri culturali. In questo scenario, gli artisti sono stati in grado di giocare un ruolo fondamentale nella mobilitazione sociale e nella sensibilizzazione di singoli e gruppi, mirando alla responsabilità individuale e collettiva.

La giornata del 14 è stata invece dedicata alla creatività contemporanea nelle diverse scene artistiche africane, con sezioni dedicate alle biografie di alcuni artisti quali Johan Muyle e Marie Joe Lafontaine e un’esposizione di Papa Ibra Tall.

Gli incontri di ieri hanno avuto tre focus principali: uno sul rapporto tra il festival della Biennale e l’Africa, un altro sulle collezioni nordafricane e un altro ancora dedicato allo scambio e al dialogo tra gli artisti presenti. Durante la serata si è poi assistito ad una tavola rotonda sul design e ad alcune finestre di cultura urbana dedicate ai graffiti, alla danza e al rap.

Per la giornata di oggi, domani e dopodomani sono previste tante altre visite espositive a Saint-Louis e al Villaggio della Biennale, con sezioni dedicate alle arti digitali, al design, alla musica e al cinema amatoriale.

Anche quest’anno, un ricco programma di eventi OFF arricchisce l’offerta di questo importante appuntamento dell’arte africana contemporanea, che terminerà il 18 con un’ultima giornata espositiva a Dakar.

Per consultare il programma completo, visita il sito:

http://www.biennaledakar.org/2012/

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14 marzo 2012

22° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Dal 19 al 25 marzo, a Milano, si terrà il festival dedicato alla cinematografia del sud del mondo.

Nato con l’idea di promuovere i temi e i linguaggi del cinema africano e della diaspora africana e successivamente arricchito con sezioni dedicate ai film delle produzioni caraibiche, mediorientali, asiatiche e latinoamericane, il Festival giunge oggi alla sua 22esima edizione, con l’obiettivo di rinnovare l’omaggio alle culture del sud del mondo e di stimolare lo scambio culturale tra gli artisti, il pubblico, i giornalisti e i professionisti del settore degli audiovisivi.

Nel corso del Festival verranno proiettate 60 pellicole, tra lungometraggi e cortometraggi, introdotte da una presentazione del regista e seguite da un incontro-dibattito del regista stesso con il pubblico sulle tematiche sviluppate dal film. Dopo l’inaugurazione di martedì sera, al festival center saranno organizzate mostre e incontri sull’Africa, la sua immagine e la sua comunicazione.

Grazie alla grande partecipazione registrata negli anni passati, sarà possibile ancora una volta godere del variegato panorama cinematografico offerto dalle tante “finestre sul mondo” del Festival di Milano.

Consulta qui il programma:

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07 settembre 2011

LondonBamako – a collaborative exhibition of exchanges 17-25 maggio 2011 (Londra) 20-30 settembre 2011 (Bamako)

Immagini da Bamako & London. © Alioune Bâ and Diane Patrice

“Bamako&London” è una mostra fotografica itinerante nelle due città: a Londra è stata esposta dal 17 al 25 maggio 2011 e a Bamako sarà presentata dal 20 al 30 settembre 2011. I lavori esibiti, soprattutto fotografie e filmati, provengono da entrambe le città e hanno la volontà di mostrare scene di vita quotidiana a confronto, stimolando riflessioni di carattere interculturale. Il team di curatori della mostra è composto da Alioune Bâ e Diane Patrice, entrambi noti fotografi rispettivamente di Bamako e Londra, e Sophie Mew, antropologa inglese. Le opere selezione presentano momenti della quotidianità come partite di calcio, conducenti di taxi, persone che bevono te, famiglie e musicisti. Le immagini sono accompagnate da brevi testimonianze, in francese e in inglese, scritte da persone inglesi e maliane, allo scopo di mettere in relazione aspetti simili delle vite nelle due città.

Grazie all’intento di promuovere temi d’inclusione sociale e di testimoniare momenti di vita reale, la mostra è ormai considerata un progetto di carattere interculturale ed educativo. Inoltre è parte della politica della mostra favorire il più possibile le visite attraverso ingressi gratuiti e programmi di accompagnamento offerti alle comunità locali e alle scuole.

Per maggiori informazioni: www.bamakoandlondon.com

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30 agosto 2011

António Ole nella pelle di Luanda

Il sito Art Africa del Centro de Estudos Comparatistas dell’Università di Lisbona inaugura un ciclo di riproduzioni virtuali di mostre reali, pubblicando una serie di opere del grande artista e videomaker angolano António Ole. La mostra, dal titolo “Na Pele da Cidade”, è quasi una retrospettiva delle principali opere dell’artista, visto che presenta le famose installazioni Margem da zona limite, presentate alla Biennale di Johannesburg nel 1995, i Township Walls costruiti in Germania e alla Biennale di Venezia e le bellissime foto dei muri degradati (Urban Choices I). Lo sguardo poetico di Ole si posa con compassionevole e lucida attenzione sui muri della sua città, che ne sono la “pelle”, e continua a consegnarci opere straordinarie, raccolte qui come rappresentazioni di frontiere mutevoli, indefinite, porose, dove il tempo e la storia lasciano i loro segni stratificati.

La mostra è visitabile all’indirizzo www.artafrica.info/html/expovirtual/expovirtual.php?ide=24

António Ole, Township Wall, Africa Remix, Dusseldorf, 2004 ©António Ole

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01 agosto 2011

Inkanyiso solo exhibition by Zanele Muholi
Stevenson, Johannesburg, 7 luglio – 5 agosto 2011

Inkanyiso è il titolo della mostra monografica di Zanele Muholi che include tre nuovi cicli fotografici – nuovi ritratti delle serie ancora aperte Faces and Phases (2010-11), Beulahs (2007-10) e Transfigures (2010-11) – più il documentario Difficult Love (2010). Con questa mostra l’“attivista visuale” Muholi – come lei stessa ama definirsi – continua il suo lavoro sulle minoranze sessuali presentando nuove serie di ritratti in bianco e nero dedicati alle comunità omosessuali nere di Sudafrica, Botswana e Svezia. Il documentario Difficult Love, che ha già collezionato diverse partecipazioni a festival di tutto il mondo ma che per la prima volta viene presentato in una galleria d’arte, offre inoltre una prospettiva personale sulle sfide che devono affrontare le donne omosessuali nel Sudafrica d’oggi.

Zanele Muholi è nata a Umlazi, Durban nel 1972 e vive a Città del Capo. Ha studiato fotografia al Market Photo Workshop in Newtown, Johannesburg. Nel 2009 è stata la Ida Ely Rubin Artist-in-Residence al Massachusetts Institute of Technology (MIT) e ha vinto il Casa Africa and Fondation Blachère awards ai Rencontres de Bamako – Biennale africana di fotografia.

Vredehoek, Cape Town, 2011 Silver gelatin print Image size: 76.5 x 50.5cm Paper size: 86.5 x 60.5cm Edition of 8 + 2AP. © Muholi/Stevenson

Gaborone, Botswana, 2010 Silver gelatin print Image size: 76.5 x 50.5cm Paper size: 86.5 x 60.5cm Edition of 8 + 2AP. © Muholi/Stevenson

Makhaza, Khayelitsha, Cape Town, 2011 Silver gelatin print Image size: 76.5 x 50.5cm Paper size: 86.5 x 60.5cm Edition of 8 + 2AP. © Muholi/Stevenson

Constitution Hill, Johannesburg, 2010 Silver gelatin print Image size: 76.5 x 50.5cm Paper size: 86.5 x 60.5cm Edition of 8 + 2AP. © Muholi/Stevenson

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29 luglio 2011

Impressions from South Africa, 1965 to now
MoMA, 23 marzo – 29 agosto 2011

Conrad Botes, Secret Language II

Conrad Botes. Secret Language II. 2005. Lithograph, composition: 17 11/16 x 14 15/16" (45 x 38 cm). Publisher and printer: The Artists’ Press, White River, South Africa Edition: 30. The Museum of Modern Art. General Print Fund. © 2011 Conrad Botes

Il MoMA di New York ospiterà fino al 29 agosto Impressions from South Africa, 1965 to now, mostra collettiva di artisti sudafricani che presenta opere di vario genere quali poster, copertine di fumetti, serigrafie, elaborazioni fotografiche, ecc. La scelta di dedicare la mostra a una produzione artistica più vicina al mondo delle arti applicate che ai media canonici non è però casuale e rispecchia invece la situazione degli ambienti artistici sudafricani all’epoca dell’Apartheid, quando le opportunità nel mondo dell’arte non erano le stesse per tutti.

In questo contesto il printmaking e i settori ad esso collegati, grazie alla disponibilità di formati flessibili, trasportabili e relativamente economici, ha rappresentato un punto fondamentale nello scambio di idee e nella promulgazione della resistenza politica.

Tra le opere incluse nella mostra sono esposti alcuni lavori di William Kentridge, Conrad Botes e Anton Kannemeyer.

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06 settembre 2010

Events of the Self: Portraiture and Social Identity a Neu-Ulm (Germania)

imEvento: Events of the Self: Portraiture and Social Identity.

Dove: The Walther Collection, Neu-Ulm/Burlafinger (Germania).

Quando: Dal 17 giugno 2010 a giugno 2011.

Informazioni: La Walther Collection (collezione internazionale d’arte contemporanea dedicata a produzioni fotografiche e visuali), ha aperto al pubblico nel giugno scorso l’esposizione dal titolo “Events of the Self: Portraiture and Social Identity”. L’esposizione, che riguarda la collezione africana, presenta 243 opere di 32 artisti ed è curata dal critico d’arte nigeriano Okwui Enwezor. Sarà possibile visitare la mostra sino al prossimo giugno nella città di Neu-Ulm in Germania. Info.

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