27 marzo 2012

Incontro conclusivo “Approdi. Percorsi generazionali a confronto”

Giovedì 29 marzo, alle 9.30, presso l’Auditorium ITI-IPIA Galilei di Bolzano, si terrà l’incontro conclusivo del Progetto “Approdi. Percorsi generazionali a confronto”, una riflessione sull’esperienza degli studenti che hanno partecipato ai laboratori interculturali di fumetto nell’ultimo anno scolastico. Nel corso della giornata sarà presentata la pubblicazione Approdi, che verrà distribuita a tutti i ragazzi.

Dopo i saluti introduttivi di Christian Tommasini, Assessore all’edilizia abitativa, cultura, scuola e formazione professionale in lingua italiana e Vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano e di Thomas Mathà, Direttore di Ripartizione, Ufficio Fondo Sociale Europeo, saranno proiettate slide di alcuni fumetti disegnati dagli studenti e brevi video di Sandro Tarter sul tema del dialogo interculturale.

A seguire, sotto il coordinamento di Andrea Marchesini Reggiani (Associazione Africa e Mediterraneo), sarà possibile ascoltare gli interventi di Carmela Grassi, Area Pedagogica del Dipartimento Istruzione e Formazione Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, di Armin Barducci, fumettista professionista coinvolto nel progetto e di Tommaso Runcio, referente e responsabile attività nella Provincia Autonoma di Bolzano dell’Associazione Africa e Mediterraneo. Sandro Tarter, ispettore per la religione dell’Intendenza scolastica italiana e regista, presenterà al pubblico alcuni suoi lavori collegati alle tematiche del progetto.

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22 marzo 2012

Immigrazione ed economia: la sfida della crisi in Italia e in Emilia Romagna

Martedì 27 marzo, dalle 11 alle 13, presso la Sala Congressi della Facoltà di Economia dell’Università di Parma, saranno presentati il IV Rapporto European Migration Network Italia-EMN e il XXI Dossier Statistico Immigrazione 2011 Caritas/Migrantes.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale CUCI e l’Associazione Africa e Mediterraneo, intende far luce sul rapporto tra immigrazione ed economia in Italia e in Emilia-Romagna, attraverso una riflessione sui dati e le analisi fornite dal Dossier Caritas e dal Rapporto EMN.

Dopo i saluti introduttivi del Direttore del Dipartimento Paolo Andrei, dell’Assessora alle politiche sociali della Provincia di Parma Marcella Saccani e della Direttrice della Caritas di Parma Maria Cecilia Scaffardi, sarà presentato il video sul Dossier realizzato da RaiNews24.

A seguire, sotto il coordinamento di Franco Pittau (Punto di contatto Italia EMN e Coordinatore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes), sarà possibile ascoltare gli interventi di Pietro Pinto del Comitato scientifico Dossier Immigrazione sul “Quadro dell’immigrazione in Italia” e di Andrea Stuppini della Regione Emilia-Romagna sull’ “Economia dell’immigrazione: costi e benefici”, con gli approfondimenti del Prof. Andrea Lasagni su “Gli immigrati e l’esperienza imprenditoriale”, del Vice Presidente di Money Gram per Italia, Cipro, Turchia e Balcani Massimo Canovi su “Le rimesse degli immigrati “e del Rappresentante della AUSL di Parma Faissal Choroma su “L’accesso dei migranti ai servizi sanitari”.

Al termine dell’incontro saranno messi a disposizione fino ad esaurimento copie il Dossier e il Rapporto. Sarà inoltre distribuito il manuale “Comunicare l’immigrazione, guida pratica per gli operatori della comunicazione” realizzata da Lai-momo e IDOS, nell’ambito di un progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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03 agosto 2011

Numero 74 di Africa e Mediterraneo: Il Senegal e la diaspora senegalese

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Il dossier che pubblichiamo presenta alcuni approfondimenti sugli eventi socio-culturali che hanno segnato l’ultimo anno e nei quali il Senegal ha inteso interpretare un ruolo anche politico presentandosi come punto di riferimento di una visione globale e panafricana del futuro del continente e della sua proposta culturale: il Monumento al Rinascimento africano e il terzo Festival mondial des arts nègres. Queste iniziative sono approfondite e spiegate nei loro retroscena, nelle motivazioni e negli errori dagli articoli di Victoire Axiga-Dokpo e Itala Vivan.

Il dossier continua con vari approfondimenti su aspetti culturali del Senegal, con interessanti visuali storiche. Un panorama del cinema senegalese, della sua importanza nel passato con l’opera dei grandi Ousmane Sembène e Djibril Diop Mambéty così come della sua difficoltà attuale, è tracciato nell’articolo di Simona Cella.

La denuncia senza sconti dei rapper del movimento di protesta “Y en a marre” nei confronti della corruzione e dell’immobilismo della classe dirigente del Paese, così come la presa di posizione degli artisti hip hop nella vetrina mediatica del Forum sociale mondiale, tenutosi a Dakar nello scorso febbraio, sono raccontati da Fabrizio Guglielmini, assieme alla produzione degli artisti del neo ‘mbalax come Coumba Gawlo e Yossou Ndour.

Due importanti scrittori senegalesi presenti in Italia hanno dato il loro contributo a questo dossier: Cheikh Tidiane Gaye dando una personale selezione, presentazione e traduzione dei poeti senegalesi, Pap Khouma raccontando dal punto di vista di pioniere dell’immigrazione in Italia una breve storia del movimento che ha portato decine di migliaia di giovani senegalesi a spostarsi in Italia. L’integrazione linguistico-culturale di questi nuovi cittadini, con tutte le implicazioni sull’intreccio dei rapporti personali, sulla costruzione di famiglie miste, sull’educazione dei figli, è trattata dall’etnolinguista Baye Ndiaye, presidente del Centro orientamento studi africani di Milano.

Elisabetta Bevilacqua traccia una storia della presenza di scrittori senegalesi nel panorama della scrittura della migrazione in Italia, approfondendo, tra le altre, proprio l’opera di Pap Khouma, il cui libro (scritto assieme a Oreste Pivetta) Io venditore di elefanti è considerato il titolo con cui la “letteratura della migrazione” ha fatto il suo esordio in Italia.

La storia del Senegal è stata a lungo, bisogna dirlo, la storia del suo rapporto con la Francia. Un rapporto a cui la figura del poeta presidente Senghor ha dato una importante connotazione letteraria, culturale e linguistica, cosa che ha portato in eredità anche una certa ambiguità. Un’ambiguità che caratterizza la storia a fumetti Le Sénégal et Léopold Sédar Senghor, creata dallo sceneggiatore francese Saint-Michel, analizzata da Francesca Romana Paci, con un’attenzione speciale proprio alle implicazioni visive e linguistiche, spesso molto sottili, che possono essere ricondotte al complicato rapporto tra Paese colonizzato e madrepatria colonizzatrice. I fumetti sono un ottimo modo per capire il tessuto sociale di un Paese, per questo abbiamo pubblicato una tavola delle avventure di Goorgoorlou, l’anti-eroe creato dalla penna di T.T. Fons, probabilmente il più famoso e popolare personaggio a fumetti del Senegal, in quanto rappresenta l’uomo medio senegalese, disoccupato, alla ricerca costante di una piccola somma per la “Spesa Quotidiana”. Anche le tavole di Lamine Dieme, sulla passione dei bambini per il gioco del calcio, rappresentano una scena energica e scanzonata della vita sociale senegalese.

Come abbiamo detto, il Senegal è da tempo molto legato anche all’Italia, anche perché quella presente da noi è la più grande tra le diaspore senegalesi. L’articolo di Anna Casella Paltrinieri ripercorre la presenza dei Senegalesi muridi nella provincia di Brescia, dove questa confraternita ha creato un centro per il culto che, se in passato è stato occasione di dialogo interculturale e interesse reciproco con le istituzioni locali italiane, negli ultimi anni è diventato pretesto per polemiche sulla sicurezza da parte di alcuni partiti, senza che da parte della comunità senegalese si sia riusciti a dare un’adeguata risposta.

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02 novembre 2010

03/11/2010- Valori comuni…? Confrontiamoci a Vercelli

valori comuniEvento: Valori comuni…? Confrontiamoci.

Dove: Scuola professionale e filologica Geom. F.Borgogna, Piazza C Battisti 9, Vercelli.

Quando: Mercoledì 3 novembre 2010 ore 17,00.

Informazioni: I preadolescenti sono bombardati di messaggi pubblicitari (è stato calcolato che ognuno ne riceve 33.000 all’anno) portatori di valori diversificati, ma cosa succede quando sono loro a fare i creativi e a creare una pubblicità? E come l’attività educativa a partire dalla scuola può trovare sviluppo e rinforzo nel contesto territoriale?

Queste tematiche verranno affrontate durante l’incontro “Valori comuni…? Confrontiamoci” rivolto ad insegnanti, genitori e a chiunque sia interessato ai temi dell’educazione ai media ed al confronto interculturale.

L’Associazione Africa e Mediterraneo da diversi anni si impegna nella promozione del dialogo interculturale e valoriale attraverso il progetto “Pubblicizziamo i Valori comuni” che ha coinvolto diverse scuole piemontesi, e da quest’anno anche la scuola secondaria di Primo Grado Giovanni Verga di Vercelli.

Il progetto, attraverso le modalità espressive del fumetto e lo strumento comunicativo della pubblicità, ha guidato i ragazzi di alcune scuole piemontesi nell’analisi e nella rielaborazione creativa di cinque importanti tematiche: l’amore e il perdono, la non-violenza, il rispetto dell’Altro, la generosità e la non-discriminazione.

Le cartoline pubblicitarie realizzate dai ragazzi su questi temi verranno distribuite durante il convegno, il cui principale intento è quello di supportare un confronto sempre più vivace tra scuola e territorio sui temi dell’educazione multiculturale e dell’educazione ai valori. Durante l’incontro verranno inoltre videoproiettate le immagini raccolte durante la festa dei Popoli a cui l’Associazione Africa e Mediterraneo ha partecipato con l’allestimento di una mostra composta da tavole a fumetti realizzate dagli studenti piemontesi nell’ambito del progetto Approdi, al fine di evidenziare il felice connubio tra scuola ed iniziative territoriali. L’incontro “Valori comuni…? Confrontiamoci” non vuole intendersi come un corso di aggiornamento o formazione teorica, ma al contrario come proposta di lavoro collaborativo e concreto a partire dall’individuazione di nodi problematici comuni alle diverse esperienze educative, scolastiche, famigliari e territoriali.

Il meeting è promosso dall’Associazione Africa e Mediterraneo con il contributo della fondazione CRT è patrocinato dalla Scuola professionale e filologica Geom. F.Borgogna, dal CSV di Vercelli e dal Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Direzione generale regionale per il Piemonte Ufficio scolastico territoriale di Vercelli sarà così strutturato

Introducono: Referente Fondazione Cassa di Risparmio di Torino
Andrea Marchesini Reggiani, Project manager Associazione Africa e Mediterraneo

Relazioni
Le immagini pubblicitarie che parlano di intercultura. (Alessia Rosa, Coordinatrice dei Progetti dell’Associazione Africa e Mediterraneo in Piemonte)
Mettiamo la scuola in comune. Logica della condivisione e formazione integrata (Candida Leso, Psicologa socia dello Studio Kappa)
Confronto sul lavoro svolto durante i laboratori da parte dei docenti e dei dirigenti scolastici delle scuole coinvolte.

L’Associazione Africa e Mediterraneo distribuirà durante l’incontro il materiale didattico realizzato durante il progetto Valori Comuni. Per tale ragione è gradita la preiscrizione che può essere fatta inviando il modulo allegato al numero di Fax 0161218084 o via e-mail all’indirizzo segreteriaborgogna@yahoo.it
Info: progetti@africaemediterraneo.it

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19 marzo 2010

Obama è africano, quindi…

Obama
Ieri è passato Godwin, il nostro venditore di fiducia nigeriano. Passa ogni 2-3 settimane in redazione con gli accendini, gli asciugapiatti, i fazzoletti. Sa che non può passare più spesso perché non è l’unico e anche se noi dello staff ci alterniamo negli acquisti, questa specie di tassa sociale aggiuntiva che noi paghiamo acquistando le merci degli ambulanti non può essere troppo pesante.

Godwin abita in una città dell’Emilia Romagna da diversi anni e da poco ha avuto una specie di regolarizzazione, grazie a un amico italiano che a settembre 2009 ha fatto la pratica di assunzione per lui nella maxi regolarizzazione delle badanti. Parla male l’italiano, si è bloccato da anni a una forma di “Interlingua” molto scorretta, che non accenna a migliorare, forse perché per la vendita gli basta e per il resto frequenta soprattutto altri nigeriani.

Ogni tanto parliamo di politica, soprattutto della situazione nigeriana, che lui segue attentamente anche da qui, a volte dei film di Nollywood (l’industria cinematografica nigeriana, la terza al mondo dopo Hollywood e Bollywood). Ogni tanto ne compro uno, ma sono abbastanza inguardabili.

Ieri ha visto appeso in ufficio un poster della famiglia Obama e mi ha detto: “Obama vuole solo diventare ricco”. Ho risposto “Ma nooo, dai, non ci speri neanche un po’?” E lui: “Sai che da noi in Nigeria c’è una corruzione che si fanno i contratti per le percentuali che devono andare ai politici negli affari pubblici?” Ho risposto “Sì, ma penso che a Obama interessi di più passare alla storia con un ricordo positivo, migliore se non altro di Bush” e lui: “Sì, Bush aveva la famiglia implicata negli affari del petrolio, ma Obama… Obama è africano, non dimenticarlo, e un politico nero non può non essere corrotto”.

Mi ha gelata così. Improvvisamente è suonato il telefono, ho pagato in silenzio i miei fazzoletti e lui se ne è andato in fretta. Ma la prossima volta devo assolutamente proseguire il discorso.

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