23 giugno 2016

Accoglienza, una scelta positiva

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Lunedì 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, è stato lanciato il video di animazione realizzato da Bologna cares!, la campagna di comunicazione del Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) del Comune di Bologna.

L’accoglienza dei richiedenti asilo come attività necessaria e ordinaria dello scenario sociale di oggi e del futuro: questo il tema della campagna Bologna cares! 2016.

Ѐ su quest’idea che si fonda il video di animazione della campagna, realizzato dallo studio Bloomik: un sistema di accoglienza strutturato ha ricadute positive e costruttive su tutto il tessuto sociale, mentre, al contrario, la “mancanza di accoglienza” produce povertà ed esclusione. Scegliere l’accoglienza quindi significa favorire la costruzione di un sistema che produce relazioni, integrazione e crescita. Il video è stato proiettato il 20 giugno in Piazza Maggiore nell’ambito della rassegna “Sotto le Stelle del Cinema” diretta dalla Cineteca di Bologna, ed è stato molto apprezzato dal pubblico.

 

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26 aprile 2016

Un incontro su inclusione dei migranti e diritti umani a Bologna

Amitie code

Il Comune di Bologna-Ufficio Cooperazione e Diritti Umani, in collaborazione con la Società Cooperativa Lai-momo organizza un incontro di confronto sull’applicazione dell’approccio basato sui diritti umani nell’ambito dell’inclusione e dell’accoglienza dei migranti. L’incontro è promosso nel quadro del progetto AMITIE CODE, progetto di educazione allo sviluppo e ai diritti umani, cofinanziato dalla Commissione Europea, che coinvolge 14 partner da 6 paesi europei, coordinato dal Comune di Bologna.

L’incontro è aperto a tutti e rivolto principalmente alle associazioni di migranti ed ai soggetti (associazioni, cooperative, sindacati ed enti pubblici) che si occupano di accoglienza, inclusione e contrasto alle discriminazioni. Obiettivo finale della giornata sarà di condividere i contenuti dei due corsi di formazione rivolti rispettivamente a insegnanti ed enti locali, previsti dal progetto, e di raccogliere in merito le osservazioni e i contributi dei partecipanti.

Il programma prevede gli interventi di vari attori locali, permettendo di avvicinare i partecipanti al tema dei diritti umani in Italia e del loro intreccio con i temi delle migrazioni, ai servizi e progetti di accoglienza rivolti ai migranti sul territorio e ai progetti di formazione sui diritti umani rivolti alla pubblica amministrazione e agli insegnanti. I partecipanti saranno poi divisi in quattro tavoli tematici al fine di approfondire alcuni aspetti attraverso il metodo del world café.

L’incontro si terrà sabato 7 maggio dalle 15 alle 17 presso il Centro Interculturale Massimo Zonarelli a Bologna. Il programma dell’incontro è disponibile qui.

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14 aprile 2016

Building Bridges / Fra due sponde: L’educazione interculturale all’epoca dei nuovi fondamentalismi

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Il 26 maggio si terrà a Milano la quarta giornata interculturale dell’Università degli Studi Milano-Bicocca, un progetto avviato nel 2002 per promuovere e consolidare confronti, scambi, conoscenze nel campo dell’educazione interculturale. A distanza di due anni dalla terza edizione, la “Quarta Giornata Interculturale Bicocca” intende centrare l’attenzione sui temi della pedagogia, della didattica, dell’educazione, della formazione in ambito interculturale. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’UNAOC (United Nations Alliance Of Civilizations), l’Intercultural Innovation Award e BMW group.

La giornata si struttura in due tempi: una sessione plenaria al mattino e sei sessioni parallele nel pomeriggio. Saranno presentate ricerche sul campo, sperimentazioni didattiche e progetti educativi sul tema, nell’ottica di confrontare un ampio spettro di punti di vista grazie all’intervento di studiosi e professionisti selezionati tramite una call for papers.

Africa e Mediterraneo parteciperà alla sessione parallela 6 con un panel su fumetto e intercultura, a partire della propria esperienza in questo campo. Presenteremo le nostre metodologie di lavoro, basate sulla valorizzazione della creatività e il coinvolgimento artisti africani e migranti per promuovere il dialogo interculturale.

La cooperativa Lai-momo invece proporrà un intervento sul terzo settore sociale come facilitatore dell’integrazione dei richiedenti asilo nel tessuto sociale locale, portando l’esempio concreto della sua esperienza di accoglienza sul territorio della città metropolitana di Bologna.

La partecipazione è gratuita ed è possibile iscriversi alla giornata compilando il formulario online.

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15 febbraio 2016

Folilà: musiche dal mondo in onda sugli Appennini

 

Registrazione delle prime puntate di Folilà

Dal 17 febbraio, gli Appennini bolognesi inizieranno a ballare ai ritmi della musica subsahariana!

Arriva la trasmissioneFolilàsu Radio Frequenza Appennino, che dà spazio ai richiedenti asilo ospiti delle strutture di accoglienza del distretto di Porretta Terme per condividere con gli ascoltatori la musica tradizionale del loro Paese.

Le persone accolte provengono dall’Africa Occidentale, dal Pakistan e dal Bangladesh; sono accolte in appartamenti gestiti dalla società cooperativa Lai-momo e hanno voglia di incontrarsi con la comunità locale offrendo alcuni elementi di ricchezza culturale dei loro territori.
In onda, non si parla del viaggio, delle tragedie lasciate alle spalle né delle difficoltà dell’arrivo: Folilà è un momento di gioia e di positività, dove la musica fa da legame tra Italiani e stranieri.

Le due prime puntate sono state registrate da ragazzi maliani accolti in un appartamento a Castel d’Aiano, hanno selezionato personalmente i brani da passare, che hanno poi introdotto brevemente durante la registrazione per presentarli agli ascoltatori: è una sfida parlare italiano in radio, ma è anche una bella opportunità per migliorare la loro padronanza della lingua.

Inoltre, questo consente loro di conoscere i giovani ragazzi italiani che animano la redazione di RFA e di imparare alcune tecniche radiofoniche di base.

“Folilà”, che in lingua africana Bambarà significa “suonatori di tamburo”, andrà in onda a cadenza settimanale a partire dal 17 febbraio alle 11; sarà possibile riascoltarla in replica il sabato alla stessa ora ed in podcast sul sito di Radio Frequenza Appennino.

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21 maggio 2014

Africa e Mediterraneo n. 80 – L’asilo in Europa – Call for papers

Il prossimo numero di Africa e Mediterraneo intende esaminare l’accoglienza e la protezione dei richiedenti asilo in Europa, un lavoro quotidiano portato avanti da diversi attori: governi, autorità locali, agenzie internazionali e ONG, con ruoli e responsabilità diverse.

Scadenza per l’invio delle proposte (400 parole massimo): 25 maggio 2014

Scadenza per l’invio degli articoli: 20 giugno 2014

Richiedenti asilo accolti a Villa Angeli, Pontecchio Marconi, (Bo).
Foto di Giovanni Zati / Africa e Mediterraneo

Asylum must not be a lottery. EU Member States have a shared responsibility to welcome asylum seekers in a dignified manner, ensuring they are treated fairly and that their case is examined to uniform standards so that, no matter where an applicant applies, the outcome will be similar. (European Commission, DG Home Affairs’ web site)

L’Unione europea non riceve solo migranti che partono per ragioni economiche in cerca di una vita migliore, ma anche rifugiati che devono lasciare le loro case per sfuggire a conflitti armati, violenze, violazioni dei diritti umani o disastri naturali o causati dall’uomo. Il tragico naufragio a Lampedusa del 3 ottobre 2013, che ha causato 366 morti e 20 dispersi, ha acceso l’attenzione dell’Europa sul tema dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Nel 2013, 435.000 richieste d’asilo sono state registrate nella UE28, mentre nel 2012 erano state 335.000 (Eurostat Newsrelease 24 marzo 2014). Nel 2013, il più alto numero dei richiedenti è stato registrato in Germania (127.000, equivalente al 29% dei richiedenti totali), seguita dalla Francia (65.000, 15%), dalla Svezia (54.000, 13%), dal Regno Unito (30.000, 7%) e dall’Italia (28.000, 6%). In questi giorni l’Italia sta affrontando massicci arrivi di persone che attraversano il Mediterraneo; alcune di loro fanno richiesta di asilo in Italia, altre cercano di proseguire verso Nord per raggiungere altri stati europei. I numeri mostrano un grande incremento rispetto all’anno scorso: nel primo trimestre del 2014, 20.500 migranti sono arrivati in Italia, 10 volte rispetto al primo trimestre del 2013.

Dal 1999 l’Unione europea ha promosso il miglioramento di un quadro legislativo che possa arrivare alla costituzione di un Sistema europeo comune di asilo. In seguito alle critiche mosse al Regolamento Dublino sull’asilo, un nuovo Regolamento è in vigore da gennaio 2014. Questo aggiornamento rafforza i diritti dei richiedenti asilo – riguardo al rispetto della famiglia, dei minori e alla detenzione – regola i rapporti tra stati membri. Inoltre, stabilisce un sistema europeo di intervento in caso sia necessario coadiuvare uno stato membro che non riesca a fare fronte a una situazione di emergenza.

Gli articoli e le proposte potranno essere inviate nelle seguenti lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo, all’indirizzo s.federici@africaemediterraneo.it.


Africa e Mediterraneo n. 80 – Asylum in Europe – Call for papers


The next issue of Africa e Mediterraneo aims to examine the reception and sheltering of asylum seekers in Europe, a task fulfilled by several players: governments, local authorities, NGOs, international agencies.

Deadline for the submission of abstracts (max. 400 words): 25th May 2014

Deadline for the submission of articles: 20th June 2014

Asylum must not be a lottery. EU Member States have a shared responsibility to welcome asylum seekers in a dignified manner, ensuring they are treated fairly and that their case is examined to uniform standards so that, no matter where an applicant applies, the outcome will be similar. (European Commission, DG Home Affairs’ web site)

The EU receives not only migrants that move mainly for economic reasons in search of a better life, but also refugees that leave their homes to avoid situations of armed conflict or violence, violations of human rights or natural or man-made disasters. The tragic shipwreck off the coast of the Italian island of Lampedusa on 3 October 2013, which left 366 dead and 20 missing, has drawn Europe’s attention to the issue of asylum seekers and refugees.

In 2013, 435 000 asylum applicants  were registered in the EU28. In 2012, there were 335 000 asylum applicants (Eurostat Newsrelease 24 March 2014). In 2013, the highest number of applicants was registered in Germany (127 000 applicants, or 29% of total applicants), followed by France (65 000, or 15%), Sweden (54 000, or 13%), the United Kingdom (30 000, or 7%) and Italy (28 000, or 6%). These five Member States accounted for 70% of all applicants registered in the EU28 in 2013. These days Italy is facing massive arrivals of people crossing the Mediterranean Sea; some of them leave their countries to reach the Italian shores and apply for asylum in our country, while some others try to keep moving North until they enter other European States. Numbers show an important increase in comparison with last year: in the first trimester of 2014, 20 500 migrants have arrived to Italy, ten times more than the first trimester of 2013.

Since 1999 the European Union has been working to improve the legislative framework on asylum seeking which would result in a Common European Asylum System. As a consequence of the several criticisms raised against the Dublin Regulation on Asylum Seeking, determining the EU Member State responsible to examine asylum seekers’ applications, the New Dublin Regulation came into force in January 2014. Such updated version strengthens the rights of asylum seekers – in regards to family reunification, minors and detention – and clarifies procedures between Member States. Furthermore, it establishes a European system of subsidiary intervention aiming at helping Member States in case they are not able to tackle emergency situations on their own.

Abstracts and articles can be submitted in one of the following languages: English. French, Italian and Spanish to the editor-in-chief at s.federici@africaemediterraneo.it.

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18 maggio 2012

Una comunità che dà asilo. Riflessioni e buone pratiche sul percorso di richiesta di asilo

Sabato 19 maggio 2012, ore 10,00 – 13,00

Sala del Consiglio Comunale, Via della Libertà 35

San Giorgio di Piano

Il territorio di Bologna e provincia ha partecipato attivamente all’accoglienza dei profughi dell’Emergenza Nord Africa, accogliendo famiglie e individui provenienti dalla Libia. Che lezioni possiamo trarre da questa esperienza, che ha coinvolto gli enti pubblici, il privato sociale, il volontariato e i cittadini stessi? Quali le buone pratiche e quali i problemi?

Continuano, affrontando il tema dell’asilo, gli incontri del ciclo “La comunità che cambia”, organizzati dal Distretto di Pianura Est in collaborazione con Lai-momo soc. coop.

Sabato 19 maggio, a San Giorgio di Piano, la Sala del Consiglio Comunale ospiterà i richiedenti asilo provenienti dalla Libia accolti nel Distretto nell’ambito della “Emergenza Nord Africa”, per un momento di incontro e scambio con la comunità.

Parteciperanno all’incontro: Anna Fini, Assessore alle Politiche Sociali di San Giorgio di Piano; Amelia Frascaroli, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bologna; Giorgio Palamidesi, Rete “Emilia Romagna Terra d’asilo”; Mauro Pinardi, Responsabile Coordinamento Politiche Sociali della Provincia di Parma; Emilio Rossi, CIAC Onlus (Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale); Silvia Festi, Coop Lai-momo.

Curati dal Distretto Pianura Est, il ciclo di incontri prevede 3 ulteriori appuntamenti previsti tra il 24 e 26 maggio nei comuni di Pieve di Cento, Malalbergo e Argelato.

In queste sedi sarà possibile approfondire alcune questioni emergenti relative all’integrazione sociale, all’intercultura a scuola, nonché riconsiderare il rapporto tra immigrazione e comunità locali.

In allegato il volantino dell’iniziativa e il programma complessivo della rassegna, ai quali vi chiediamo di dare massima diffusione.

Scarica qui il volantino della rassegna

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