27 dicembre 2012

Dossier immigrazione presentato a Reggio Emilia: leggere il cambiamento

18 dicembre: a Reggio Emilia è stato presentato il Dossier immigrazione 2012 a un pubblico composto da molti stranieri: presidenti di associazioni, imprenditori, operatori del sociale. Organizzatore l’assessore comunale alla Coesione e sicurezza sociale Franco Corradini. Il coordinatore del Dossier Franco Pittau ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare ogni anno, anche se i fenomeni di cui si parla sembrano sempre gli stessi. Ha invitato i presenti a diventare trasmettitore capaci di captare la realtà ed essere moltiplicatori del messaggio. E’ una pena – ha detto –  è inaccettabile che tanta gente sull’immigrazione sia informata male, perché se si è informati male, si agisce male.

Ha mostrato un confronto di dati tra il 1990, quando gli immigrati erano 500.000, e oggi che sono 5 milioni. Nel Nord c’era il 30% degli immigrati presenti in Italia, ora vi si concentra il 60%. Sono le terre della Lega e questo ci mostra che il discorso ideale e politico portato avanti in quei territori è andato contro la realtà storica. Certo, ha ammesso Pittau, il discorso pubblico sull’immigrazione è cambiato nell’ultimo anno. Per fortuna.

L’Italia ha il 15% della quota di stranieri presenti in Europa, ma questo dato è influenzato anche dal fatto che in Italia le leggi sulla cittadinanza sono restrittive: gli stranieri restano stranieri. Il Dossier non ha tenuto conto dei dati del Censimento nazionale 2011 perché molti cittadini stranieri non si sono fatti raggiungere. Quando sono stati raccolti i dati non c’era ancora la norma che portava da 6 mesi a 1 anno il periodo di disoccupazione consentito prima di perdere il titolo di soggiorno. C’era paura e diffidenza e quando andavano i rilevatori gli stranieri non si facevano trovare.

Non sono numeri ma persone in cerca di futuro, questa frase che ispira il titolo del Dossier 2012, ha chiarito Pittau, l’aveva detta Papa Benedetto XIV il 15 gennaio 2012, giornata della migrazione. Non sono numeri ma i numeri ci aiutano a cogliere il segno, la direzione che sta prendendo la società italiana. Dal 2000 in poi gli stranieri sono aumentati di 350.000 unità all’anno. Solo nel 2011 c’è stato un lieve calo. E non dimentichiamo che di questi stranieri, quasi 80.000 sono nati in Italia.

Andrea Stuppini della Regione Emilia Romagna e collaboratore del Dossier ha proposto una riflessione sulla circolarità dell’immigrazione e sulla necessità di mantenere la mente aperta ai vari aspetti di questo fenomeno. Ha citato un articolo del Guardian che a dicembre 2011 ha trattato il tema della crisi dell’Europa mediterranea: tanti ragazzi spagnoli sono emigrati in Argentina, tanti Portoghesi in Brasile e Angola, i Greci sono andati in Australia dove hanno ritrovato gli eredi dei Greci emigrati generazioni fa. L’Economist in primavera 2012 ha dedicato la copertina a “La più grande migrazione della storia”. Quale? La migrazione interna alla Cina dove negli ultimi 30 anni circa 80 milioni di giovani si sono spostati dalle province rurali a quelle industriali (http://www.ilpost.it/2012/03/07/migrazione-cina/). Dunque, ha detto Stuppini, quando parliamo di migrazione, teniamo conto di questa lezione: il mondo va in questa direzione e i processi si evolvono molto rapidamente. Prendiamo il caso dell’Irlanda che da paese di emigrazione è diventato “tigre celtica” con una bolla edilizia e grandi incentivi fiscali agli investimenti, e ha poi vissuto una grave crisi che ha portato a perdere il 25% degli immigrati. Ora i paesi con la maggiore percentuale di stranieri sono quelli del Golfo Persico.

Stuppini ha concluso auspicando che la nuova legislatura che inizia in primavera sia una legislatura di riforma, e che in particolare venga riformata la legge del 92 sulla cittadinanza, visto anche che nella maggior parte dei paesi europei si applica la regola dei 5 anni di residenza. In Olanda ad esempio i naturalizzati sono più degli stranieri, mentre il censimento 2011 nel Regno Unito ha certificato che il bianco inglese a Londra è superato dal gruppo composto dai cittadini stranieri assieme ai naturalizzati.

Gianmarco Marzocchini, Delegato Caritas per l’Emilia Romagna ha portato la testimonianza del Centro d’ascolto. Ha detto che l’80% delle persone che si rivolgono al centro di ascolto sono straniere, spesso irregolari con cui è molto difficile impostare un progetto, perché sono persone problematiche. Ci sono famiglie che con la crisi si sono smembrate, mogli e figli sono rientrati al paese di origine e gli uomini rimasti in Italia sono ora “persone sospese”: soli, con poca rete, magari disoccupati, cadono facilmente nell’alcool, nella droga e nel disagio psichico. Marzocchini ha poi accennato al tema delle ragazze pakistane che si rivolgono al Centro d’ascolto per gravissimi contrasti con le famiglie, che vogliono imporre loro stili di vita tradizionali e matrimoni combinati, che loro non accettano più, essendo cresciute qui, e chiedono di essere aiutate e protette. Il Delegato regionale Caritas ha poi concluso con un riferimento all’emergenza Nordafrica, con 20.000 persone ancora in attesa, e ha fatto notare che Lampedusa “è ancora piena” e che bisogna sempre tenere presente che “è un mondo che continua a spingere”.

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17 dicembre 2012

18 dicembre, giornata internazionale del Migrante

Domani, martedì 18 dicembre, si celebra la decima giornata internazionale del Migrante.

In occasione di questo appuntamento anche in regione saranno organizzate diverse manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione.

Tra queste, segnaliamo le iniziative pubbliche realizzate a Reggio Emilia.

Download programma completo della giornata del Migrante di Reggio Emilia.

L’immagine allegata all’articolo è di Caratello.

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13 dicembre 2012

Immigrazione in Italia e in provincia di Bologna tra opportunità ed emergenza

Parlare di immigrazione prestando particolare attenzione a come l’esperienza di Emergenza Nord Africa è stata gestita in Italia e nella provincia di Bologna. E’ questo il fine dell’incontro che si terrà mercoledì 19 dicembre presso la facoltà di Giurisprudenza del capoluogo emiliano dalle ore 15.30 in poi.

Organizzata dall’associazione Africa e Mediterraneo, la Provincia di Bologna, il centro studi Idos, l’associazione Progrè e l’istituzione Gian Franco Minguzzi, l’iniziativa permetterà alla cittadinanza di confrontarsi con esponenti delle istituzioni e dell’associazionismo regionale e provinciale riguardo a numeri, dati e politiche riguardanti il fenomeno migratorio. Questo anche grazie al nuovo “Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes” che per l’occasione sarà presentato dal coordinatore Franco Pittau. La presenza di Raffaele Lelleri, responsabile dell’Osservatorio Immigrazione della Provincia di Bologna, contribuirà al dibattito offrendo la possibilità di un interessante confronto tra i dati nazionali e l’“Annuario Statistico Immigrazione in provincia di Bologna 2012”.

Con Rita Paradisi, responsabile dell’Ufficio per le politiche dell’immigrazione della Provincia di Bologna, si parlerà dell’esperienza e della gestione dell’Emergenza Nord Africa, discorso che sarà poi ampliato ed entrerà nel dettaglio con la presentazione, da parte di Sandra Federici e Silvia Festi, del nuovo numero di Africa e Mediterraneo, che delinea un bilancio di due anni di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia e in Provincia. Prima di lasciare spazio alle domande del pubblico e alle riflessioni conclusive, l’intervento dell’avvocato Alessandra Ballerini offrirà un’analisi dello status giuridico dei richiedenti asilo dell’Emergenza Nord Africa.

Ai partecipanti saranno inoltre distribuite le pubblicazioni presentate, fino a esaurimento delle copie.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle Politiche Sociali.

Leggi il programma completo: Invito Bologna 19 dic. Dossier

Per informazioni contattare:

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progetti@africaemediterraneo.it

tel. + 39 051 840166

Twitter: #doscarmigr12

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06 dicembre 2012

L’altra Ferrara: la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes arriva nel capoluogo estense

Martedì 18 dicembre 2012, per la giornata internazionale dei migranti, si terrà presso la sala consiliare del castello Estense la conferenza “Lo stato dell’immigrazione in Italia e in provincia di Ferrara”, durante la quale la cittadinanza potrà confrontarsi con istituzioni e associazionismo sulla situazione dei migranti sia in ambito provinciale sia regionale. L’evento sarà inoltre la preziosa occasione per conoscere il nuovissimo “Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes” in Emilia Romagna, sicuramente il più eccellente punto di riferimento per tutto il settore. La presenza di esperti come Luigi Gaffuri, Franco Mosca e Franco Pittau darà l’occasione alla città di Ferrara di approfondire e arricchire le proprie informazioni sul tema. Come già fatto per la precedente edizione, l’associazione Africa e Mediterraneo e il Centro studi e ricerche Idos stanno organizzando presentazioni del dossier in diverse province della Regione e il capoluogo estense è una tappa di questo percorso.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle Politiche Sociali.

Leggi il programma completo: Invito Ferrara 18 dic. Dossier 2012

Per informazioni sull’organizzazione di presentazioni del Dossier Immigrazione Caritas/Migrantes in Emilia Romagna contattare:

www.africaemediterraneo.it

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tel. + 39 051 840166

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05 dicembre 2012

AfricanBamba: un film festival a Thiaroye (Dakar) su migrazione e ambiente

in: calcio - Cultura
Un’immagine del film La Pirogue, di Moussa Touré

Pubblichiamo il comunicato stampa di questo festival culturale che si terrà dal 5 al 9 dicembre in uno dei quartieri più significativi di Dakar per il tema della emigrazione giovanile: Thiaroye.

AfricanBamba Thiaroye Film Festival sur le Droit de l’Homme inaugura al Centre Culturelle Jacques Chirac di Thiaroye,Senegal mercoledì 5 dicembre 2012 presentando un ricco programma di cinema, musica e sport dedicato ai diritti umani che animerà le serate della banlieue sino a domenica 9 dicembre.  Focus di questa prima edizione sono la migrazione e l’ambiente, per sensibilizzare i giovani sulla verità dell’esperienza migratoria e creare consapevolezza sulle cause delle inondazioni che regolarmente influiscono sulla vita delle comunità di Thiaroye e Pikine. AfricanBamba Thiaroye Festival è il progetto di Abdoulaye Gaye, direttore del festival e fondatore di AfricanBamba, lui stesso migrante in Europa, e ora ritornato nel quartiere di Thiaroye dove è nato per riportare la sua esperienza e creare opportunità di espressione e sviluppo per i giovani del quartiere. In apertura, un omaggio a Camp Thiaroye, con il corto animato L’Ami y a Bon di Rachid Bouchareb che ricorda il massacro dei tiralleur senegalesi alla fine della seconda guerra mondiale proprio qui a Thiaroye, brutalmente repressi perchè chiedevano una giusta paga per il loro impegno a fianco dell’armata francese. La serata dell’inagurazione dedica inoltre un omaggio al padre del cinema senegalese, Ousmane Sembene, che per primo ha iniziato a usare la videocamera come strumento di denuncia e di rivendicazione dei diritti umani. Il primo cortometraggio africano, Borom Sarret sarà presentato insieme al film La Noire de… ancora attualissimo nel ritrarre il contrasto tra i sogni del viaggio verso l’Europa e la realtà della vita che si incontra tra discriminazioni e mancati riconoscimenti. Altri film dedicati al tema della migrazione: la premiere di La Pirogue di Moussa Tourè, presentato quest’anno a Cannes nella sezione Un Certain Regard e già ultra premiato nei festival internazionali, che sarà proiettato a Thiaroye sabato 8 dicembre in anteprima nazionale, in presenza degli attori principali. Una sorta di titanic africano, è uno sguardo importante sul sacrificio umano che i giovani senegalesi affrontano per raggiungere il sogno dell’Europa, spinti dalla mancanza di  lavoro e realizzazione qui. Life in the City di Abdoulaye Gaye, L’Afrance di Alain Gomis e Tukki Bi di Dame Sarr sono ancora altre rappresentazioni filmiche per raccontare e discutere insieme della realtà della vita del migrante in Europa, al di là del sogno. Venerdì 7 dicembre sarà invece dedicato ai bambini, con una conferenza sui Talibe, la tratta e lo sfruttamento dei bambini di strada, seguito dal film di Daniela Kon, Talibe: les enfants moins favoris de Senegal, e dal corto Mbeubeus di Simona Risi, sui bambini della discarica della banlieue. Per i bambini della banlieue, sarà presentato Kirikou cartone animato di Michel Ocelot, e offerta la cena dalla bouvette del festival di Penda Gaye. Eventi speciali sono organizzati infine in collaborazione con: Puma.Creative, che presenta i corti Films 4 Peace, interpretazioni sulla pace e l’ambiente attraverso la video-arte di 11 artisti di diverse parti del mondo; e con l’Ambasciata del Brasile a Dakar, che porta al festival le percussioni afro-brasiliane di Sambaobab e il film Favela Rising, sulla forza della musica afro-reggae come forma di resistenza contro la violenza e la droga nella favelas brasiliane. La musica è centrale per AfricanBamba Thiaroye Film Festival, come strumento per la rivendicazione dei diritti umani e la resistenza dei giovani delle banlieue. Giovedì 6 dicembre sarà presente a Thiaroye in concerto live il gruppo al completo Daara-J. I Daara J (che significa “School of Life” in Wolof) sono N’Dongo D, Aladji Man, and Faada Freddy, rapper senegalesi famosi a livello internazionali, con una musica che prende influenza dall’Hip Hop, ritmi afro-cubani e reggae. Come altri gruppi africani hip hop, i Daara J sono attivi per i diritti umani e la pace. Faada Freddy: “Parliamo di pace e di come vogliamo vivere iinsieme perchè ci sono tanti conflitti attualmente. Noi siamo qui per gli Africani, per ricordare a tutti che non dovrebbe essere così… vivere in pace e insieme… questo è l’unico modo per sopravvivere. Sabato sarà invece Simon Djolof 4 Life, artista hip hop che dopo diverse esperienze all’estero è ora ritornato in Senegal e promuove la musica urbana senegalese con 99 records e la sua etichetta Djolof 4 life entertainment. Flamm JSector TectorSeven Shots, le percussioni africane Silaba, le musiche tradizionali SabarSimb le faux lions, e Bongo e la chitarra acoustica di Awa Sara Mondo animeranno l’atmosfera del festival e di Thiaroye, al Centre Culturelle Jacques Chirac tutte le sere del festival. Delizie culinarie senegalesi saranno invece preparate ogni sera da ingredienti freschi dal mercato locale, da Penda Gaye. Infine lo sport come strumento di empowerment: torneo di calcio e rap attack basket sono organizzate a Camp Thiaroye e al Centre Culturelle Jacques Chirac, domenica 10 dicembre, per la pace e i diritti umani. Festival info Il programma dettagliato del festival si trova sul nostro sito www.africanbamba.org Info: Abdoulaye Gaye, africa.thiaroye@gmail.com – +221 777631604, +221 779059067 AfricanBamba Thiaroye Film Festival sur le Droit de l’Homme è promosso da AfricanBamba in partnership con Human Rights Nights, e in collaborazione con Movies that Matters / Amnesty International, Puma.Creative, Cooperazione Italiana in Senegal, Ambasciata del Brasile a Dakar.

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